10 domande da fare ad un Personal Trainer

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Forse sono anche più di 10 le domande che vorresti fare ad un Personal Trainer ma siamo sicuri di averne intercettato qualcuna, in questa guida che, anche se non esaustiva, vuole essere un manuale di istruzioni per te che ti avvicini all’attività fisica o che già la pratichi ma desideri colmare qualche lacuna.

Ecco le 10 cose che vorresti chiedere ad un PT

  1. Quante volte alla settimana devo allenarmi? La risposta a questa domanda dipende dalla valutazione di tre aspetti: il livello di allenamento di partenza, stress, alimentazione. Sono tre aspetti che influiscono fondamentalmente sulla fatica ed esaurimento muscolare in quanto variano in base al rapporto tra sforzo e tempi di recupero. Se sei un neofita del fitness, il tempo di recupero sarà maggiore e servirà a consolidare i risultati di performance ed estetici: in tal caso, basterà allenarsi 2 volte a settimana per poi arrivare a 3. Se sei un atleta potrai allenarti anche 6 giorni a settimana garantendo sempre almeno un giorno di riposo. Un consiglio valido per tutti è aumentare l’intensità dell’allenamento al posto della durata: dopo 50 minuti di allenamento il muscolo va in sovrallenamento e l’efficacia diminuisce.
  2. Quale allenamento brucia più grassi? L’Interval training è sicuramente uno degli allenamenti più popolari tanto da essere al terzo posto di popolarità tra i trend fitness mondiali. E’ un tipo di allenamento a intervalli studiato per diminuire i tempi di esecuzione ed aumentare le calorie bruciate. L’alternanza di sforzi aerobici ad alta intensità a sforzi anaerobici tende ad aumentare il consumo calorico anche nelle ore successive allo sforzo, a riposo.
  3. Come faccio a dimagrire senza perdere massa muscolare? Per ottenere un simile risultato è necessario alternare allenamento aerobico ad anaerobico o meglio di forza muscolare. Importante è anche l’alimentazione: non bisogna mai dimenticare di consumare durante il pasto un alimento proteico come yogurt, carne magra bianca, quinoa ecc. Ancora, è utile, per non perdere massa muscolare, variare spesso tipo di muscoli sollecitati per non andare in sovrallenamento.
  4. Meglio allenarsi prima o dopo colazione? In realtà l’allenamento prima della colazione è molto più efficace per perdere peso in maniera veloce: detto anche low carb, cioè allenamento a basso livello di carboidrati che significa cominciare ad allenarsi a stomaco vuoto a basse riserve glicemiche, non essendovi zuccheri disponibili, va a bruciare direttamente i grassi. Eppure non è adatto a tutti, quindi meglio chiedere un consiglio medico prima di cominciare a farlo.
  5. Colazione con proteine? C’è un nuovo guru americano del benessere che sostiene come la dieta dell’equilibrio glicemico preveda proprio di cominciare la giornata con le proteine. La dieta dell’equilibrio glicemico la trovi  qui
  6. Come accelerare il metabolismo? Il metabolismo può essere attivato in molti modi tra cui: attività fisica tipo Interval Training che attiva il processo EPOC;  mangiare poco e spesso, consumando 4 pasti al giorno moderati; alternare attività fisica aerobica e anaerobica.
  7. Come evitare gli infortuni muscolari? Sicuramente evitando il sovrallenamento ma anche allenando muscoli alternati ovvero non ripetere sempre gli stessi esercizi ogni volta, per evitare di sollecitare sempre gli stessi muscoli. Quindi la parola d’ordine è: variare spesso l’allenamento.
  8. Ho malattie metaboliche, posso fare sport? Sicuramente lo sport è fortemente consigliato ma va monitorato attraverso un controllo medico. Lo sport può rappresentare una forma di terapia: ad esempio l’attività di Cardio-fitness tende ad abbassare il livello di zuccheri nel sangue e l’Interval training contribuisce a tenere sotto controllo l’insulina, l’ormone che, se fuori controllo, diventa un parametro indicativo di una patologia metabolica come il diabete.
  9. I carboidrati vanno evitati? I carboidrati devono essere tutt’altro che evitati tanto che in una dieta dovrebbero costituire il 40% del nostro fabbisogno totale mentre le proteine un 30%. E’ invece necessario tenere sotto controllo il livello glicemico dei cibi che varia da carboidrati a carboidrati. Leggi come fare
  10. Da runner come faccio a correre più veloce? Il modo più salutare nonchè efficace nel lungo termine è rafforzare il core: sono gli addominali che aiutano a mantenere il busto ben dritto durante la corsa e consentono a bacino, fianchi e muscoli lombari di lavorare insieme, in modo più efficace. La forza dell’addome è direttamente collegata alla forza di braccia e gambe: più l’addome è forte, più lo sono gli arti. Ed i runner sanno bene quanto vantaggio possono dare delle gambe forti e potenti.

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Eliana Fortuna

Laureata in Scienze della Comunicazione, ha lavorato nel Marketing con specializzazione web. Approda alla comunicazione digitale, con il giornalismo. Attualmente content media editor per il blog/magazine del Forum e per il blog e i social di ANIF.

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