6 benefici dello street workout a Roma

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Portare le palestre all’esterno è uno degli obiettivi raggiunti dallo street workout. Nasce infatti come disciplina a sè ma si è evoluta fino a diventare un nuovo modo di fare fitness insieme, immersi nelle bellezze culturali delle città. Soprattutto a Roma lo street workout è un modo di fare un tour culturale alternativo coniugando l’attività fisica ai benefici di un percorso urbano: anche le barriere delle città diventano infatti un’opportunità di fitness. Scale, salite, ponti, panchine ma anche parchi verdi sono una palestra naturale.

Che cos’è lo street workout: da disciplina a new wave del fitness

Lo street workout nasce negli Stati Uniti, come disciplina che miscela body building, break dance e ginnastica. Principalmente si è diffuso nei parchi attrezzati del minimo richiesto da un’attività a corpo libero come le sbarre per trazioni o per i piegamenti. Queste strutture sono molto più in voga negli States o in Germania e in Russia, rispetto al nostro Paese. Come allenamento calinestico cioè a corpo libero, non prevede l’utilizzo di attrezzatura e può essere svolto ovunque.

La sua evoluzione che sembra essersi affermata nella Capitale tanto da inaugurare diverse manifestazioni dedicate, a partire dal 2016, vede la palestre sempre più protagoniste: le discipline fitness più innovative che fondono più attività in una escono dai club sportivi e trovano nella città un nuovo palcoscenico.

Insomma, nella sua evoluzione attuale dove all’attività cardiovascolare (camminata sportiva) si coniugano nuovi trend del fitness, lo street workout coincide con la group activity, portata fuori dalla palestra dagli stessi istruttori che si rivolgono alla loro classe di fitness con delle apposite cuffie wireless.

6 benefici dello street workout

  • È un’attività rivolta a tutti, trasversale rispetto alla difficoltà di allenamento: tutti possono testarla, è una sfida anche per chi non è prettamente sportivo.
  • La motivazione aumenta in quanto alla base c’è la volontà di “stare meglio, stare bene, stare insieme” come ha affermato una delle pioniere, a Roma, dello street workout, Margherita Granbassi, campionessa di scherma.
  • Gli obiettivi non sono ambiziosi ma legati alla scoperta della città, delle sue bellezze e delle sue “barriere”! Si affrontano percorsi “naturali”: scale, salite, discese, ponti, parchi e per questo il divertimento e l’allenamento insieme sono assicurati!
  • Ha un valore di promozione della salute: metaforicamente e realisticamente la città tutta si attiva e si mette in movimento.
  • Un allenamento che ha insieme del virtuale e del naturale! I praticanti indossano delle cuffie wireless per ascoltare le istruzioni degli allenatori: si viene a creare un rapporto one to one istruttore – atleta che azzera le distanze e non c’è differenza come in palestra tra il primo e l’ultimo della fila.
  • Abbina allenamento cardiovascolare, la camminata veloce, ad allenamenti calistenici, a corpo libero, ma anche al funzionale, alla break dance e alla boxe. Non vi sono limiti alla sperimentazione delle discipline, nella sua evoluzione attuale.

 

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Eliana Fortuna

Laureata in Scienze della Comunicazione, ha lavorato nel Marketing con specializzazione web. Approda alla comunicazione digitale, con il giornalismo. Attualmente content media editor per il blog/magazine del Forum e per il blog e i social di ANIF.

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