Come scegliere lo sport giusto per i tuoi figli

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Settembre è il mese in cui comincia l’anno scolastico e spesso anche quello sportivo: infatti è il periodo in cui i genitori insieme ai loro piccoli devono scegliere lo sport giusto, quello che farà innamorare i bambini dello sport, li educherà al movimento, alle regole sociali, al rispetto dell’altro e ad affrontare con la giusta determinazione ed autostima le disparate situazioni della vita.

Non sembra dunque una scelta da poco, non tanto perchè esiste uno sport giusto a fronte di uno sbagliato, ogni forma di attività fisica è infatti un beneficio per la salute dei più piccoli, come dei più grandi, ma perché la scelta più adatta al tuo bambino è quella che rispecchia le sue passioni e gli eviterà l’abbandono sportivo.

La cosa migliore è rispettare le sue inclinazioni, le indicazioni di salute che provengono dal pediatra e saper conciliare gli impegni richiesti dalla nuova attività sportiva con quelli familiari preesistenti. Così, se il bambino è molto timido non serve spingerlo a tutti i costi a fare uno sport di squadra in quanto tutti gli sport incoraggiano l’interazione sociale.

Se il pediatra consiglia il nuoto in quanto sport completo ma a tuo figlio piace il tennis, fai in modo di scegliere un corso che, oltre all’apprendimento tecnico in sé, comprenda una preparazione ginnica che alleni il corpo a 360°. Ti consigliamo infatti, prima di iscrivere il tuo bambino al corso, di parlare con l’allenatore per capire come si svolge la lezione, sarà un modo per tranquillizzarti sull’adeguatezza dell’insegnamento alla sua età.

Il miglior consiglio è far fare delle prove al bambino ai molti Open day disponibili nelle strutture sportive in questo periodo.

Gli ingredienti fondamentali infatti di un percorso sportivo per bambini, soprattutto se al di sotto dei 6 anni sono gioco e divertimento, le chiavi dell’apprendimento di uno sport che, in età infantile, non deve essere troppo strutturato e competitivo.

Un corso sportivo a misura di bambino che sia o non sia propedeutico all’agonismo si deve fondare sull’apprendimento degli schemi motori basilari che saranno la base poi dei gesti tecnici. La corsa, il salto, l’acchiapparello sono tutti modi per divertirsi con i quali i bimbi apprendono la coordinazione neuromuscolare.

Ogni sport, poi, può più essere più o meno adatto al carattere del proprio bambino, ecco perché abbiamo raggruppato le varie discipline in base ad alcune caratteristiche comuni.

Spirito di gruppo e socializzazione

Tra gli sport che più incoraggiano la socializzazione ci sono gli sport di situazione.

Calcio

Il calcio è tra gli sport più amati dai maschietti ma in grande rispolvero anche da parte delle femminucce grazie alla crescita della squadra di calcio nazionale femminile. Il calcio vero e proprio può essere intrapreso verso i 7-8 anni, prima è minicalcio con un campo ridotto e le porte più piccole. Il calcio sviluppa la muscolatura soprattutto delle gambe e quindi sarebbe meglio abbinarlo a nuoto e palestra.

Nel minicalcio, il numero dei bambini nella squadra è inferiore e non vi sono ruoli strutturati che sarebbe troppo difficile per i bambini ricoprire. Tutto comincia come un gioco in quanto prima dei 12 anni il bambino non è pronto né per la coordinazione neuro – muscolare, né per le capacità di forza, velocità e resistenza.

Rugby

Il rugby è uno sport sempre più apprezzato anche in Italia soprattutto per l’etica di squadra che insegna: il rispetto di orari, dell’avversario, di una disciplina appresa in modo naturale e spontaneo perché insita in questo sport in cui dopo la partita si sta tutti insieme e le differenze tra vinti e vincitori si annulla.

Pallanuoto

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Concentrazione e disciplina

Tra gli sport che migliorano la concentrazione e la disciplina ci sono il tennis, il nuoto e il karate.

Tennis

Anche se considerato uno sport asimmetrico, come la scherma, in realtà la scuola tennis per bambini comprende una preparazione ginnica per tutto il corpo. Largo quindi al tennis, preferibilmente a partire dai 7 – 8 anni essendo uno sport complesso che richiede capacità neuromotorie che i bambini molto piccoli ancora non hanno. Per il resto il tennis sviluppa autocontrollo, capacità strategiche e concentrazione che aiutano a sviluppare un atteggiamento utile a risolvere anche i problemi di tutti i giorni.

Nuoto

Siamo nati in acqua, nel liquido amniotico, ecco perché il nuoto è lo sport forse più istintivo e più completo. Il nuoto ha anche un altro vantaggio che è quello di imparare a nuotare, un’abilità quasi indispensabile in un paese come l’Italia con 8.000 chilometri di costa. È un po’ come saper camminare e scongiurare il rischio di annegamento che sta diminuendo sempre più nel nostro paese proprio grazie alle scuole nuoto.

Il nuoto è consigliato fin da piccoli, fin dai 3 anni.

Karate

Il Karate è particolarmente utile per imparare ad incanalare l’aggressività e adatto a bambini iperattivi, o che tendono a essere violenti con i compagni. Va praticato a partire dai 7- 8 anni, insegna fiducia in se stessi e autostima. L’attività agonistica può partire a 11 anni.

Dal 30 settembre al 6 ottobre al nostro Open week puoi fare la tua scelta 

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Eliana Fortuna

Laureata in Scienze della Comunicazione, ha lavorato nel Marketing con specializzazione web. Approda alla comunicazione digitale, con il giornalismo. Attualmente content media editor per il blog/magazine del Forum e per il blog e i social di ANIF.

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