Nuoto gestanti: perché fa bene

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Prepararsi al parto è un momento bellissimo ma anche molto complicato perché le trasformazioni che accadono al nostro corpo influiscono, non solo sul nostro aspetto, ma anche sulla nostra psiche. L’acqua, in piscina, il nuoto, che ruolo giocano nella vita di una donna in dolce attesa?

Ci stiamo preparando ad un momento eccezionale che è necessario accogliere in una condizione di benessere psico fisico per arrivare nel modo più sereno e rilassato al travaglio. Lo sport in gravidanza aiuta molto e l’American College of Obstetrician and Gynecologists ha stabilito che praticarlo, in assenza di controindicazioni assolute, non è dannoso. Nonostante ciò, il bollettino di questa importante associazione clinica continua affermando che non tutti gli sforzi e quindi non tutti gli sport sono adatti alle gestanti in quanto non va superata una certa soglia oltre la quale lo sforzo muscolare potrebbe sottrarre sangue e ossigeno alle arterie uterine e quindi al feto.

Il movimento in acqua, in gravidanza, è consigliabile perché il peso del corpo in acqua equivale a 1/6  di quello sulla terraferma, i movimenti avvengono in sicurezza, dunque, per la mamma ed il bambino.

5 motivi per prepararsi al parto con un corso gestanti in acqua

Il nuoto o la ginnastica in acqua sono consigliati dai medici come attività preparatorie al parto, preferibilmente a partire dai 3 mesi fino ad arrivare alla 35° settimana di gravidanza: se non vi sono controindicazioni accertate a livello medico, infatti, si può tranquillamente continuare a nuotare o a seguire un corso di acquamotricità fino alle ultime settimane di gravidanza stando sempre attenti a sentire il proprio corpo, a riposarsi qualora ci si senta affaticate, a moderare lo sforzo e, nel caso, a fermarsi .

Perché il tuo corpo ha bisogno di fare piscina in gravidanza? Ci sono molte ragioni per cui consigliare un corso gestanti in acqua. Se non hai mai fatto nuoto, non conosci gli stili di nuoto e come eseguirli in modo corretto è consigliabile escludere i corsi di nuoto in piscina in questo momento delicato o il nuoto libero ma affidarsi ad un corso di ginnastica in piscina rivolto alle gestanti. Si tratta di corsi rivolti a tutte le donne in gravidanza per aumentare la loro coscienza corporea, controllare piccoli stati d’ansia, avere coraggio e fiducia nelle proprie capacità in un elemento naturale come l’acqua.

Ecco 5 motivi per cui ne hai bisogno anche tu.

  1. Allevia i dolori. I medici confermano che l’acquamotricità prenatale è un toccasana per tutti i dolori e disturbi che colpiscono ogni donna in gravidanza: il dolore pelvico, alla schiena, soprattutto a livello lombo-sacrale causato dallo spostamento del baricentro in avanti che costringe la donna ad assumere atteggiamenti compensatori che accentuano la curva lombare e dorsale.
  2. Rafforza i muscoli pre parto. La tonificazione muscolare agisce soprattutto sul rafforzamento degli addominali, i muscoli che sorreggono il peso del pancione e che vanno allenati in previsione del parto e di facilitarlo nel momento del travaglio. Importante sono anche gli esercizi di stretching e allungamento della muscolatura, in particolare, quella del pavimento pelvico, che viene sollecitata molto durante la gravidanza.
  3. Migliora la circolazione. Il nuoto o l’allenamento in piscina, come sappiamo, avviene in assenza di gravità e questo migliora la circolazione delle gambe prevenendo e alleviando quei disturbi classici della gravidanza, come vene varicose e gambe gonfie e pesanti. Agendo sul microcircolo stimola la diuresi ed ha quindi un effetto drenante.
  4. Riduce l’insonnia. L’acqua è un elemento in cui siamo naturalmenti immersi dalla nascita al concepimento e questo contatto intimo con noi stesse lo ritroviamo quando ci immergiamo da adulte. È stato dimostrato da ricerche mediche che le donne attive in gravidanza hanno meno insonnia, depressione e ansia.
  5. Salute del cuore. L’attività aerobica in acqua è la più consigliata quando si aspetta un bambino anche per allenare la funzione cardiovascolare senza affaticare, perché in acqua si raggiungono frequenze cardiache più basse rispetto alla terraferma e si riduce qualsiasi tipo di rischio al cuore.
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Eliana Fortuna

Laureata in Scienze della Comunicazione, ha lavorato nel Marketing con specializzazione web. Approda alla comunicazione digitale, con il giornalismo. Attualmente content media editor per il blog/magazine del Forum e per il blog e i social di ANIF.

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