Running? Uno sballo contro l’ansia

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Sei un runner? Se pensi che correre sia la tua droga non sei affatto lontano dalla definizione scientifica dell’effetto psico fisico provocato dalla corsa. Correre per 30- 40 minuti di seguito infatti può farti assaporare il runner’s high, lo sballo del corridore, così definito perché questa attività regala degli stimoli di piacere e rilassanti molto intensi. Ma c’è di più: l’attività fisica può essere considerata un modo per ridurre l’ansia, una vera e propria terapia per gli stati di stress, naturalmente parliamo di quelli più lievi ed, il più delle volte, collegati a delle circostanze temporanee: periodi di maggiore preoccupazione o di stress legati ad esempio ad una rottura sentimentale o a gravosi impegni lavorativi. In questi casi lo sport ed, in particolare, la corsa può essere un vero alleato che funziona da regolatore dell’umore. Lo sport aumenta la produzione di endorfine, molecole del benessere, del buonumore che aiutano a combattere l’ansia e l’insonnia.

Una ricerca dell’Università dell’Arizona ha dimostrato che chi fa sport ha livelli minori di adrenalina, un ormone che è fonte di stress. Fare sport combatte la produzione di cortisolo, un ormone che aumenta l’intensità del respiro, accelera il battito cardiaco e restringe i vasi sanguigni, causando i cosiddetti stati d’ansia.

Correre, perché aumenta il buonumore

Forse non sai che correre è un antidepressivo naturale e che può funzionare anche contro i disturbi d’ansia. Merito anche del runner’s high un effetto rilassante, scoperto dalla scienza, simile ad un vero e proprio sballo dal quale si diventa piacevolmente dipendenti, senza pericoli per il nostro stato di salute.

Il runner’s high è uno stato di euforia che si attiva dopo 30-40 min di corsa e che fa sentire quasi invincibili, pronti ad affrontare chilometri di corsa. L’effetto è simile ad uno sballo provocato da una droga tanto che creerebbe anche dipendenza, la stessa che porta i maratoneti a non perdersi neanche una maratona in qualunque angolo di mondo. Naturalmente qualsiasi dipendenza, anche salutare, non deve mai diventare un’ossessione, altrimenti gli effetti salutari sarebbero annullati.

Il merito del runner’s high sarebbe nel rilascio di endorfine sostanze prodotte dal cervello che sono classificabili come neurotrasmettitori. Alle endorfine sono attribuite proprietà analgesiche simili a quelle della morfina e dell’oppio e quindi riducono anche il dolore. La scoperta è avvenuta da parte di una ricerca scientifica dell’Università di Bonn che ha confermato, attraverso un metodo di avanguardia quello che fino ad allora era stato solo ipotizzato: l’effetto di benessere e di miglioramento sensibile dell’umore non è di stampo solo psicologico ma neurochimico, appunto attribuibile a delle sostanze neurologiche.

La corsa inoltre sortirebbe anche degli effetti simili a quelli calmanti della meditazione: il merito sta tutto nel movimento ritmico che porta ad una consapevolezza del proprio corpo nello spazio ed allena le capacità propriocettive, alla base dell’equilibrio psico – fisico.

Insomma sembrerà strano ma correre ci fa sentire forti, invincibili, uno stato d’animo che ognuno forse nella propria vita sarebbe felice di sperimentare. In fondo bastano 30 minuti, un paio di scarpe da ginnastica e il buonumore torna in una manciata di chilometri!

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Eliana Fortuna

Laureata in Scienze della Comunicazione, ha lavorato nel Marketing con specializzazione web. Approda alla comunicazione digitale, con il giornalismo. Attualmente content media editor per il blog/magazine del Forum e per il blog e i social di ANIF.

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